Massime

Massime

di Francois de La Rochefoucauld

Il duca di La Rochefoucauld nasce a Parigi nel 1613. Le sue “Massime” danno vita a uno stile nuovo, quello della “brevitas” classica, che oggi chiameremmo “aforisma”: un esempio sublime di ironia sulla psicologia umana, di concisione sprezzante, di incisività demistificante. Particolarmente adatte al riutilizzo sociale, le “Massime” Francois de La Rochefoucauld sono princìpi senza tempo, che inducono alla riflessione e che riassumono, meglio di lunghe dissertazioni, le debolezze, le contraddizioni, le risorse della natura umana. Qualche esempio?

“M119 Siamo così assuefatti a mascherarci agli altri, che finiamo per mascherarci a noi stessi”

“M130 La debolezza è l’unico difetto che non si può correggere”

“M153 La natura fa il merito. La fortuna lo impiega”

“M174 Vale la pena di impiegare la nostra intelligenza più a sopportare i guai che ci accadono che a prevedere quelli che ci possono accadere”

“M209 Chi vive senza follia non è così saggio come crede”

“M345 Le occasioni ci fanno conoscere agli altri e ancor più a noi stessi”

“M392 Bisogna comportarsi con la fortuna come con la salute: gioirne quando è buona, portare pazienza quando è cattiva e non cercare rimedi senza che ce ne sia un estremo bisogno”

“M61s Quando non si trova quiete in sé stessi, è inutile cercarla altrove”

“M16p Le fortune e le disgrazie che ci accadono non ci toccano a seconda della loro grandezza ma a seconda della nostra sensibilità”

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